Autoritratti

omaggio a Iginio Ugo Tarchetti

Quando bacio il tuo labbro profumato,

cara fanciulla non posso obliare

che un bianco teschio vi è sotto nascosto.

Quando a me stringo il tuo corpo vezzoso,

obliar non poss’io, cara fanciulla,

che vi è sotto uno scheletro nascosto.

E nell’orrenda visione assorto,

dovunque o tocchi, o baci, o la man posi,

sento sporger le fredde ossa di un morto

studio di teschio
autoritratto con rosa
autoritratto con rosa

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